Vacanze estive 2020 in Casentino

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Avendo la fortuna di avere una casa di famiglia nell’alto Casentino ho scelto di trascorrere le vacanze nel bellissimo Appennino toscano a poco più di un’ora da Firenze, scappando così alla calura della città e dall’affollamento delle consuete mete vacanziere ad alto rischio COVID-19.

Questa zona montana della Toscana ha visto nella seconda metà del XX secolo una forte emigrazione dai tanti caratteristici borghi in direzione delle città, in cerca di condizioni di vita migliori rispetto a quelle esistenti: famiglie di carbonai e boscaioli che dipendevano dal lavoro nei boschi degli uomini assieme dai frutti dell’orto e dell’aia.

Risveglio estivo

I paesi del versante Aretino come Montemignaio, Castel San Niccolò con le relative frazioni di Strada in Casentino, Cetica, Caiano per nominarne solo alcuni, si sono ritrovati svuotati e le vacanze sono occasione per il ripopolamento temporaneo di case lasciate dagli avi ormai deceduti.

L’estate riporta in vita questi posti riempiendo di voci, colori e attività viuzze che troppo a lungo durante l’anno sono vuote: è bello vedere persone che si ritrovano anno dopo anno con figli e nipoti lontano dal ritmo frenetico della vita di città e soprattutto in mezzo alla natura.

Estate 2020

Purtroppo quest’anno sono mancate tante occasioni di aggregamento solite in questa zona e organizzate dalle varie polisportive e proloco per sostenere la precaria economia locale come ad esempio:

– Risveglio di un borgo medievale (Montemignaio), con sfilata storica, banchi enogastronomici e spettacoli con ballo finale, che in passato richiamava migliaia di visitatori

– Festa del Paese e del tortello di patate (Cetica) con banchi artigianali nel complesso del museo del carbonaio, cena e ballo

– Fiera dell’Antica battitura del grano (Borgo alla Collina), con dimostrazione della battitura del grano, laboratori con attività per ragazzi, rinfreschi e ballo

Il 2020 è stato all’insegna della vita costante nelle frazioni, con i ritmi dettati dalle attività familiari giornaliere, faccende e chiacchere di borgo, quasi come un tempo …

Ritengo che la modifica alle abitudini vacanziere a seguito del COVID-19 abbia aiutato a vedere con occhio nuovi il territorio nella sua semplice bellezza ricca di spunti per laboratori all’aperto, camminate, pick-nick e slow-food, senza dover andare all’estero: c’è ancora tanto da scoprire e amare.

Da vedere e attività per tutti

Parte del territorio rientra nel comprensorio del Parco delle Foreste Casentinesi e molto apprezzati sono progetti ed i sentieri accessibili anche alle famiglie con figli piccoli riportati sul sito e sull’applicazione dedicata (https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/multimedia/app-parco) .

Per un ristoro spirituale è da ricordare la vicinanza al Santuario Francescano de La Verna, luogo in cui San Francesco d’Assisi ha ricevuto le Stimmate, meta che ancora è bandiera del messaggio del Santo nella sua semplicità e devozione al Creato circostante. Per esperienza purtroppo questa magia non è più percepibili in luoghi affollati da turisti e commercializzati come Assisi.

Una meta per una gita fuori porta in Toscana è sicuramente il Passo della Consuma, da cui si gode di una bellissima vista sull’alto Casentino e soprattutto si può gustare una squisita schiacciata, vuota o ripiena, da leccarsi i baffi: sfido le orde di ciclisti e di bikers che affollano il piazzale del passo durante i giorni festivi a trovare qualcuno che non abbia mai mangiato questa leccornia!

Il Casentino è già stato scoperto dai turisti olandesi, tedeschi, spagnoli e svizzeri, le cui vetture possiamo incrociare nelle località vicine agli agriturismi oppure ai B&B nati negli ultimi anni, ma per fortuna li ritengo non essere ancora una minaccia alle abitudini locali, con il rischio di svendere l’identità della comunità come purtroppo hanno fatto le mete mondiali come la vicina e splendida Firenze.

La ricettività offre oltre alle suddette strutture a prezzi competitivi anche alberghi, campeggi ed aree sosta per camper.

L’estate sta volgendo alla fine e già vedo sfiorire la vita dei borghi che, nonostante tutte le limitazioni conseguenti al COVID-19, ha fatto apprezzare uno scorcio di vita semplice ma affascinante.

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