Luglio 2022 – positività covid

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balcone
positiva in terrazza

Esiliata in terrazza di giorno per positività covid, variante omicron credo ma con pochi sintomi …

E’ da tanto che non ho trovato ispirazione, tempo e voglia dall’ultimo articolo, non me ne vogliate, ma il caleidoscopio della vita nonostante tutto ruota cambiando i colori e le percezioni sulla pelle di tutti, le mie soprattutto.

Al tramonto su un balcone di pochi metri quadrati, palcoscenico di tante esperienze suo malgrado.

Durante il lockdown di primavera 2020 era il PIAZZALE BELVEDERE di famiglia, unico sfogo all’aria aperta della famiglia per vedere un pò di verde e vedere la primavera sbocciare. Da maggio si è trasformato nella sala di attesa delle telefonata delle 13.00 dall’ospedale per aggiornamenti sulle condizioni di salute di mia zia purtroppo deceduta a fine giugno causa covid. Maggio scorso è stato l’esilio diurno di mio figlio maggiore positivo al covid mentre non era impegnato in DAD e ora, da una settimana è la mia residenza diurna a 38 gradi durante la mia positivà covid.

Sono reduce da 5 giorni di smartworking a temperature sopra i 35 gradi, lavorando quasi più che in ufficio, perché non ho sostituti che possano subentrare alle mie attività in caso di assenza e mi leggo finalmente un libro sul mio fedele reader, per volare con la fantasia, ma alzando lo sguardo mi rendo conto di ciò che passa davanti come un fiume dietro ad un vetro.

PC alla mano comunico con colleghi, clienti e fornitori anche dell’oriente, ma tutti i miei cari ed i miei amici geograficamente vicini sono da tenere a distanza di sicurezza. Che paradosso.

La bella stagione mi permette di godermi parzialmente la famiglia con le portefinestre aperte, interagendo con i miei cari a distanza durante i pasti ed i momenti di raccolta, le risate, i preparativi per i pasti, resoconti dei giorni di centri estivi, esame terza media e ballo di fine anno, ma sulla pelle è diverso, nonostante la vicinanza ci si sente solo spettatori senza poter a pieno assorbire le emozioni e partecipare alle attività comuni.

Mancano gli sguardi, le battute e le ultime battute di fine giornata a letto, quando con la propria metà si tirano le somme di gioie e dolori della giornata, o dare il bacio della buonanotte ai ragazzi intimandoli di spengere la TV entro le 23. Addirittura guardare un documentario dopo cena insieme oppure preparare la colazione insieme non è possibile.

Una teca di vetro, concentrato di emozioni contrastanti e sconosciute, un caleidoscopio.

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